Condy, Rumsfeld, i lupi mannari e wikipedia 

di Andrea Chiodi 
andreachiodi@alice.it

ottobre 2007

Condoleeza Rice

Condoleeza Rice nel 2003 era National Security Advisor  del presidente George W. Bush



Il 25 agosto 2003 durante un discorso ai Veterani di Guerra a San Antonio, Texas, Condoleeza Rice disse:

"There is an understandable tendency to look back on America's experience in postwar Germany and see only the successes. But as some of you here today surely remember, the road we traveled was very difficult. 1945 through 1947 was an especially challenging period. Germany was not immediately stable or prosperous. SS officers—called 'werewolves'—engaged in sabotage and attacked both coalition forces and those locals cooperating with them—much like today's Baathist and Fedayeen remnants."

ovvero:

C’ è una comprensibile tendenza a guardare indietro verso l’ esperienza americana nella Germania del dopoguerra e vedere solo i successi, ma, come alcuni di voi qui oggi sicuramente ricordano, la strada che abbiamo percorso è stata molto dura. Gli anni tra il 1945 ed il 1947 furono  un periodo di particolare difficoltà. La Germania non fu immediatamente stabile e prospera. Elementi delle SS, chiamati werewolves (lupi mannari), impegnarono in sabotaggi e attaccarono sia le forze della coalizione che i tedeschi che collaboravano con loro, in maniera molto simile a cio’ che fanno i Fedayn e Baatisti superstiti”

Lo stesso giorno,  davanti lo stesso pubblico, Rumsfeld rincarò:

"One group of those dead-enders was known as "werwolves." They and other Nazi regime remnants targeted Allied soldiers, and they targeted Germans who cooperated with the Allied forces. Mayors were assassinated including the American-appointed mayor of Aachen, the first major German city to be liberated. Children as young as 10 were used as snipers, radio broadcasts, and leaflets warned Germans not to collaborate with the Allies. They plotted sabotage of factories, power plants, rail lines. They blew up police stations and government buildings, and they destroyed stocks of art and antiques that were stored by the Berlin Museum. Does this sound familiar?"
Un gruppo di questi personaggi senza futuro era conosciuto come "Lupi Mannari". Essi ed altri sopravvissuti del regime nazista ebbero come obiettivo i soldati Alleati ed i tedeschi che cooperavano con le forze alleate. Furono assassinati dei sindaci incluso il sindaco di Aachen nominato dagli americani, il primo sindaco di una città liberata. Bambini di 10 anni erano usati come cecchini , radio e libelli ammonivano i tedeschi di non  collaborare con gli Alleati. Essi pianificarono il sabotaggio di fabbriche. centrali elettriche, linee ferroviarie, Essi fecero saltare stazioni di polizia e palazzi governativi ed essi distrussero oggetti d' arte e antichità che erano depositati da parte del Museo di Berlino. Tutto ciò vi suona familiare?

No, non vi preoccupate, non è vero che soffrite di amnesia o che avete delle lacune, fino ad ora insospettate, nella vostra preparazione storica: quello di cui argomentano i due massimi rappresentanti dell' esecutivo Bush semplicemente non è vero.

Un' ennesima dimostrazione della fondamentale ignoranza, mancanza di cultura e disinteresse degli americani per ciò he non li riguarda? 

Possibile, ma improbabile. 

L' estate del 2003 non fu  un periodo felice per l' amministrazione Bush che si trovava a fronteggiare una resistenza in Iraq certamente inaspettata e sanguinosa (e che più tardi sarebbe diventata anche peggiore). Occorreva dunque minimizzare le difficoltà, far credere che facessero parte di un normale processo, in fondo fossero difficoltà inevitabili e in qualche modo prevedibili se non attese. Bisognava far intravedere il possibile risultato finale di un Iraq stabile, affidabile ed alleato degli Stati Uniti come lo è stata la Germania del dopoguerra.

Come ottenere questo? smplice: lies, bugie.  La stampa e la gente comune non sono degli esperti, possono essere completamente ingannati e sviati. Questo espediente è stato utilizzato molte volte dall' amministrazione Bush per assicurarsi  il supporto popolare  nei confronti delle politiche adottate  verso il Medio Oriente e l' Iraq. E' esattamente lo stesso modo di manipolare e deformare la verità  che è stato usato per giustificare la guerra, terrorizzando l ' opinione pubblica con delle inesistenti armi di distruzione di massa.

L' abilità sta nel mischiare alle bugie un po' di realtà, infatti il vero bugiardo non è colui che inventa le cose (costui è un ciarlatano oppure un visionario) ma colui che si serve di fatti  esistenti  per poi  deformarli , adattarli  fino a stravolgerli  in base alle proprie convenienze.

Infatti un' organizzazione tedesca con quel nome (Werwolf) è effettivamente esistita. I Werwolf erano né più né  meno che delle unità di commandos addestrate ad effettuare  azioni di sabotaggio, anche sul territorio tedesco nelle regioni che man mano venivano conquistate dagli alleati. Le azioni di sabotaggio  erano finalizzate a creare difficoltà logistiche nelle retrovie alleate  ed in definitiva a diminuire la pressione militare sul fronte o sull' ultimo vagheggiato "Ridotto nelle Alpi" dove si sarebbe organizzata l' ultima difesa. Queste unità ebbero comunque quasi nessun  impiego operativo prima della fine della guerra e certamente nessuna attività successiva all' 8  maggio 1945.

Insomma la Rice e Rumsfeld  cercano di far passare alcune (spesso solo in via d' ipotesi attribuite ai Werwolf e comunque rarissime)  azioni di commandos  avvenute  in territorio tedesco durante gli ultimi giorni di guerra (quindi si badi bene prima della fine del conflitto!) come  un movimento di resistenza contro l' occupazione e successivo alla resa incondizionata della Germania,  con l' intento di dare una patina di "ovvietà" alle difficoltà incontrate in Iraq dopo l' invasione e la caduta del regime di Saddam. 

Ma un altro aspetto della faccenda è altrettanto inquietante quando le bugie dell' amministrazione Bush (alle cui dichiarazioni del resto ormai credono in pochi).

Nel romanzo di Orwell "1984" il protagonista Winston Smith si rende conto, grazie alla visuale privilegiata offertagli dal suo  lavoro  di impiegato al Ministero della Verità, che continuamente e silenziosamente i documenti e le registrazioni vengono alterati e modificati:  interi avvenimenti vengono rimossi, secondo la volontà e la convenienza politica del Partito. Lo slogan del Ministero della Verità è "Chi controlla il passato controlla il futuro! - Chi controlla il presente controlla il passato", la manipolazione è così completa che addirittura la gente, non trovando più traccia nei libri e nei documenti di cose di cui pure ha memoria, alla fine si autoconvince che la versione ufficiale è quella vera.  

Fantascienza, fantapolitica ? Certo. Sono cose che, pensiamo, potrebbero difficilmente accadere nella vita reale, eppure...

Eppure a seguito dei discorsi della Rice e di Rumsfeld  una disputa,  si è acceso in Wikipedia (l' enciclopedia su internet alla compilazione delle cui voci tutti possono partecipare) sul contenuto della voce "Werwolf" nella sezione in lingua inglese dell' enciclopedia.  Come noto il concetto fondamentale a base di questa imponente enciclopedia su internet è che chiunque può partecipare a  stilare oppure modificare il contenuto voci: l' assunto è che dalla collaborazione e dalla messa in comune delle varie esperienze e conoscenze ne tragga beneficio l' accuratezza della voce.

Fortunatamente per noi, Wikipedia conserva traccia di tutte le modifiche effettuate nel corso del tempo: è piuttosto interessante  osservare la successione delle modifiche effettuate sulla voce "werwolf". 

Prima del discorso della Rice la voce inizialmente riportava  la seguente descrizione non so quanto veritiera o affidabile (pare anche piuttosto incoerente), e che comunque sembra parlare di tutt' altro:

The ''Wehrwolf'' was a German paramilitary organization devoted to fighting and killing Polish civilians during the World War II era in Poland. The group was largely supported by the original German population, especially the clergy, which resulted in the expulsion of much of the East Prussian population by Polish and Soviet troops. Wehrwolf was active in every region of the Polish "Recovered Lands", earning for itself a very bad name, by never attacking any military targets.

Infatti successivamente (il 4 agosto 2002) qualcunò cancellò del tutto la voce precedente.

Ma a seguito del discorso dell' agosto 2003 e delle inevitabili critiche che furono fatte a la Rice ed a Rumsfeld (vedi nella sezione "fonti - approfondimenti" in fondo a questa pagina,  alcuni articoli che polemizzano con la Rice riguardo la veridicità delle sue affermazioni), l' attenzione si è concentrata sulla voce di Wikipedia. Già il 16 ottobre 2003 qualcuno riscrisse la voce:

Meaning, see Werewolf.
The Nazi conspiracy that were planned to fight against the vitorious powers after the defeat of the Nazi Germany.

Notare come nella sua apparente laconicità la voce introduca tutta una serie di concetti che vengono incontro alla descrizione fatta nel discorso della Rice: in primo luogo l' aspetto militare è completamente sparito: il werwolf non è definito un corpo militare ma "una cospirazione nazista", poi viene affermato che lo scopo di questa cospirazione era di combattere dopo la sconfitta della Germania. 

Ovviamente la voce viene successivamente modificata poi ancora rimodificata e così via. Ne nasce insomma un accesa disputa che continua fino ad oggi tra chi propone la visione Rice e chi si attiene alla tradizionale ricerca storica che vede i werwolf un corpo (inquadrato nelle Waffen SS e addestrato dagli specialisti  degli  SS-Jagdverband  di Otto Skorzeny) certamente destinato a combattere gli alleati nelle regioni tedesche già conquistate, ma il cui fine era quello, come detto, di creare difficoltà logistiche e quindi alleggerire la pressione sulle regioni ancora controllate dai tedeschi e che infatti l' 8 maggio, alla cessazione delle ostilità, depose le armi come tutti gli altri.  

Si può ben immaginare come inevitabilmente la disputa e le continue correzioni e polemiche tra gli "estensori"  abbiano alla fine negativamente influito sulla chiarezza e l' utilità del contenuto della voce. Al momento in cui scrivo queste note (domani non si sa...), la voce inglese di Werwolf su Wikipedia suona, facendo un' estrema  sintesi,  pressapoco così: 

-Il WerWolf fu un piano per una resistenza clandestina finalizzata ad effettuare azioni di guerriglia ed atti di sabotaggio contro le forze alleate occupanti nel caso di una disfatta della Germania... Comunque diventando progressivamente chiaro che l' ultima resistenza in un "ridotto alpino"  sarebbe stata un' altra delusione il  Werwolf fu convertito in una organizzazione terroristica e nelle ultime settimane di guerra l' Operazione Werwolf fu in gran parte smantellata da  Himmler.   Antony Beevor e Earl F. Ziemke - (storici americani della Seconda Guerra Mondiale) - hanno scritto che i Werwolf non costituirono mai un serio pericolo, infatti  trattano la cosa come fosse a mala pena esistita, in questo  concordano con il punto di vista del RAND - (una fondazione che lavora per l' US Army) -  i cui analisti in uno studio giunsero alle conclusione che in Germania  il numero totale delle perdite americane a seguito di azioni di guerra durante  la fase successiva alla fine delle ostilità fu zero. D' altra parte un altro autore Alexander Perry Biddiscombe riporta che dopo essersi ritirato nella Foresta Nera e tra le montagne dell' Harz - (in Sassonia) il  Werwolf continuò a resistere all' occupazione almeno sino al 1947, probabilmente fino al 1949-1950, minando la pace e prosperità del dopo guerra. Comunque Biddiscombe  cita i rapporti di intelligence dell'  U.S. Army  che consideravano l' attività sovversiva di sabotaggio insignificante essendo il pericolo maggiore le bande di lavoratori stranieri sbandati,  ed anche evidenzia che gli Americani e gli Inglesi avevano concluso,  già nell' estate del 1945 che l' originale Werwolf era stato irrevocabilmente distrutto e che non costituiva più una minaccia per l' occupazione- Segue poi nella voce un piccolo elenco di azioni attribuite ai Werwolfs, tutte comunque anteriori all' 8 maggio 1945, ed un più nutrito elenco  di rappresaglie alleate spesso ai danni della popolazione civili o di prigionieri che non c' entravano nulla.

Che dire? Inevitabile che in cima  a questa voce strampalata che dice tutto ed il contrario di tutto, che appare più un campo di battaglia che una voce di un' enciclopedia, qualcuno abbia sentito la necessità di porre questo avviso:

This article or section appears to contradict itself. Please help fix this problem

Una curiosità: sempre nella stesura della voce alla data attuale (la precisazione circa la data a questo punto si rende necessaria), compare anche la seguente dichiarazione:" La storia del Werwolf è stata paragonata al terrorismo islamico  dall' amministrazione Bush e da esponenti politici dell' ala conservatrice, alla luce dei persistenti problemi riguardanti l' occupazione americana dell' Iraq". Questa mi sembra una gaffe abbastanza significativa. Immaginiamoci ad esempio un lettore che cercasse notizie su di un' enciclopedia circa la battaglia di Calatafimi e trovasse la dichiarazione "Craxi nel corso di una rievocazione delle  radici dell'italia moderna ha citato la battaglia di Calatafimi" come sarebbe  accettata dal lettore questa fondamentale notizia e quale valore aggiunto ricaverebbe circa la conoscenza dell' evento storico? 

I fatti sopra riportati mi inducono a fare alcune  considerazioni.

La prima. Il Grande Fratello (e non certo quello televisivo) è più vicino di quanto noi immaginiamo.

La seconda. Dire bugie non è cosa sempre facile o priva di rischi. Recentemente ho letto da qualche parte (non ricordo più dove) la seguente frase di Lincoln: "Potrete ingannare tutti per un po'. Potrete ingannare qualcuno per sempre. Ma non potrete ingannare tutti per sempre". Per quanto gli zelanti lacchè si diano da fare per tradurre in pratica gli ordini del padrone, ci sarà sempre qualche  oscuro gnometto che cercherà di rimettere le cose a posto, magari anche semplicemente correggendo una voce su Wikipedia (e questo è un invito a vigilare ed a darsi da fare...)


Andrea Chiodi - 2007



fonti - approfondimenti:


Un articolo di risposta sulla stampa americana

articolo su historychannel.com

THE U.S. ARMY IN THE OCCUPATION OF GERMANY 1944-1946  di  Earl F. Ziemke